Archeologia, i metodi di scavo: strati,stratigrafie del sepolto, forme di scavo
Strati naturali e strati antropici -
Ricerca topografica -
Metodi di scavo -
Rapporti fisici tra gli strati e Matrix
Strati naturali e strati antropici
Dalla seconda metà del secolo scorso, in Gran Bretagna, gli archeologi avevano cominciato a datere gli strati di origine antropica seguendo gli stessi principi della stratificazione geologica, ossia attraverso i manufatti in essi contenuti.
Soltanto durante l'ultima generazione l'archeologia stratigrafica è riuscita ad emanciparsi dalla geologia per definirsi come disciplina storica a sè stante.
Tutte le stratigrafie, sia geologiche che archeologiche, sono il risultato di tre forze:
-erosione/distruzione;
-movimento/trasporto;
-deposito/accumulo.
La differenza tra i due tipi di strati, geologica e archeologica, è che mentre la prima è dovuta a forze naturali, la seconda appare come il risultato do forze naturali e umane. E' un fenomeno bifronte perchè presuppone sempre la rovina del precedente equilibrio e la formazione del nuovo.
La formazione di una stratificazione si attua per cicli, ossia attraverso periodi di attività, di minore attività o di pausa. Durante la pausa la stratificazione non cresce. L'azione è rappresentata dagli strati e la pausa dalle superfici degli strati. Queste superfici sono delle pellicole impalpabili chiamate interfacce che rappresentano il periodo di esposizione di uno strato.
Un'azione di deposito/accumulo comporta sempre uno strato e la sua interfaccia mentre un'azione di erosione/distruzione comporta una mancanza di strato che possiamo chiamare superficie in sè.
Gli strati si accumulano nel bacino di deposito, costituito da una depressione naturale o artificiale, o da uno spazio chiusoda muri etc...
Per riuscire a capire se uno strato è di origine naturale o antropica occorre individuare il tipo di materiale stratigrafico, il modo in cui è stato eroso/scavato, il modo in cui è stato spostato/trasportato e il modo in cui è stato depositato/accumulato.
Ogni strato possiede una superficie, che può essere verticale, orizzontale o obbliqua;un contorno ed un rilievo. Ha una posizione topografica, ossia una dimensione spaziale ed una posizione stratigrafica, cioè una posizione relativa nel tempo rispetto ad altri strati, ricavabile dai rapporti fra le superfici. Ogni strato ,infine, ha una cronologia assoluta, che viene stabilita grazie al reperto più tardo in esso contenuto.
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Ricerca topografica -
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Rapporti fisici tra gli strati e Matrix
Ricerca topografica
Come si identifica un sito da scavare? La ricerca topografica valorizza molto uno scavo contestualizzandolo territorialmente. Lo scopo della ricerca topografica è quello di identificare il maggir numero di insediamenti per descriverli in maniera efficente così come il primo compito dello scavatore è quello di identificare il maggior numero possibile di unità stratigrafiche; in secondo luogo il topografo deve correlare le diverse unità topografiche per avere un insieme di siti per singoli periodi storici esattamente come lo stratigrafo deve disporre in sequenze le singole unità. Infine, entrambe le figure devono elaborare carte e grafici per fasi e configurazioni.
Per la scelta di un sito da scavare vengono valutati diversi fattori tra cui il tipo e la rarità dell'insediamento, lo stato di conservazione, la profondità delle stratificazioni,le caratteristiche del suolo etc...
Per preventivare una stratificazione al fine di evidenziare le potenzialità ci si può avvalere di saggi e trincee oppure di analisi della documentazione scritta e grafica.
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Rapporti fisici tra gli strati e Matrix
Metodi di scavo
Le trincee sono la forma più antica dello scavo, oggi funzionali solo per strutture lineari quali strade, mura etc...; negli anni Quaranta Mortimer Wheeler elaborò un metodo che consisteva nella ripartizione dello scavo in quadrati regolari separati da porzioni di terreno non scavate (i testimoni) e che privilegiava il riconoscimento della sequenza stratigrafica attraverso sezioni verticali. Ma oggi il metodo largamente usato è quello elaborato da Edward Harris, lo scavo per grandi aree, basato su un'indagine estensiva delle stratificazioni orizzontali e applicabile sia alle complesse situazioni di archeologia urbana sia agli insediamenti nel territorio.
Le componenti fondamentali della stratificazione archeologica sono le unità stratigrafiche, concrete o immateriali, positive o negative: le positive sono la testimonianza concreta di un processo di accumulo o di costruzione; le negative sono formate dall'uso e dalla distruzione.Il compito dello scavatore è stabilire l'esatta sequenza della stratificazione accumulatasi nel tempo ponendole in relazione le une con le altre.
Per i reperti contenuti negli strati conta la provenienza dal loro strato di appartenenza; la loro posizione tridimensionale all'interno dello strato è essenziale per sculture crollate o strutture architettoniche da un punto di vista topografico perchè aiuta nella ricostruzione dell'edificio scavato.
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Rapporti fisici tra gli strati e Matrix
Rapporti fisici tra gli strati e matrix
E' importante ribadire che un'unità stratigrafica diventa interpretabile solo se rapportata alle altre. I rapporti fisici sono: rapporto di contemporaneità ("uguale a" e "si lega a"); rapporto di successione ("copre/coperto da", "si appoggia a", taglia/tagliato da", "riempie/riempito da"). Tuttavia c'è anche la possibilità di un mancato rapporto che non consente l'esatta collocazione nel tempo e la possibilità di un presunto rapporto che scatta quando si ha un'analogia formale strutturale o un'analogia funzionale.
Il risultato finale di tutto quello che viene rinvenuto nello scavo relativamente alle unità stratigrafiche è il MATRIX o DIAGRAMMA STRATIGRAFICO che è la rappresentazione visiva dei rapporti di cronologia relativa di contemporaneità, di successione, di mancato rapporto o di presunto rapporto.Inventato nel 1973 da Harris, consiste nella riduzione a simbolo numerico delle singole unità e il loro collegamento per linee orizzontali o verticali.Tale relazione si coglie solo percorrendo le linnee dall'alto verso il basso e mai risalendo. Alla fine del diagramma è presente la sigla FSA ossia fine dello scavo archeologico.
Ricordiamo che lo scavo è in reltà una delle ultime fasi di un'indagine archeologica compiuta su un sito perchè al contrario di quanto si possa pensare è una pratica distruttiva.
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Rapporti fisici tra gli strati e Matrix
by Fusini Irene