Archeologia medievale: mensiocronologia, datazione basata sulle misure dei mattoni
Verso il 1970 si è comincito a parlare di archeologia dell'architettura e
dell'edilizia. Ci si rese conto che anche per gli elevati si doveva far
riferimento ai rapporti stratigrafici delle varie componenti murarie. A tal
riguardo Brogiolo propose la gerarchizzazione dlle componenti di un edificio in
CA (complesso architettonico), CF(corp di fabbrica), PG(prospetti generali), UF(unità
funzionali), EA(elemento architettonico).
Non sempre però i principi di stratificazione proposti da Herris per il sepolto coincidono con gli elevati perchè non è detto che che un USM che sta sotto ad un'altra sia più antica. Uno dei primi obbbiettivi di coloro che si sono occupati di archeologia dell'edilizia è quello di costruire sequenze tipologiche di murature per ambiti subregionali.
Tra i metodi di datazione degli elevati c'è la mensiocronologia dei mattoni ossia la datazione basata sulle loro misure. Nei monumenti di Roma sono state studiate differenze dello spessore dei mattoni di età imperiale. In un momento dell'alto medioevo, forse VIII-X sec., è avvenuto un cambiamento nelle misure base del mattone, con l'abbandono dei moduli romani per l'adozione di un nuovo modulo che è rimasto ovunque in uso fino ad ora: un piede per mezzo piede. Metodi mensiocronologici sono stati applicati sia ai muri in conci di pietra, sia alle strutture in mattoni.
Ci sono due differenti cause della variazione delle misure: una legata a fenomeni casuali e un'altra volontaria. Gli incidenti casuali possono essere in primis il ritiro in cottura dovuto sia alla percentuale di minerali argillosi presenti nella terra, sia dalla temperatura massima raggiunta, che non è uguale in ogni punto di una fornace e in secundis il lavoro manuale in cassatte di legno.
Per le cause volontarie una prima spiegazione è stata ricavata dai contratti di forniture contenuti in atti amministrativi e notarili: i mattoni sono sempre stati valutati a numero; a causa delle leggi di mercato erano più convenienti quelli più grandi i quali però davano un minore guadagno ai fabbricanti. Questi potevano aspirare a maggiori guadagni usando le misure delle cassette un poco più piccole. La motivazione poteva essere giustificata anche dalla svalutazione della moneta che veniva compensata da una diminuzione del loro volume, fenomeno assai diffuso geograficamente e cronologicamente.
La mensiocronologia dei mattoni è un metodo basato su elaborazioni matematiche. La precisione ottimale nel rilevamento delle misure è quella al millimetro. E' importante la scelta dei punti fra i quali va fatta la misura al millimetro, per diversi motivi. Prima di tutto i mattoni possono presentare giunti con malta abbondante che copre parzialmente i loro spigoli che, nelle produzioni a mano, sono quasi sempre un pò arrotondati; quindi bisogna liberare i bordi dalla malta in eccesso per poter effettuare le misure tra i due lati opposti. Nella larghezza e nella lunghezza possono essere presenti anche scheggiature o rotture che impongono di scartare il mattone. Per lo spessore si deve misurare il punto a spessore medio, oppure quello minimo e quello massimo.
Non è raro che in una struttura siano stati usati mattoni di recupero; si ha quindi un' alterazione della media, in quanto presenti misure diverse e un differente rapporto tra la datazione di un gruppo di mattoni e la datazione della struttura di cui essi fanno parte. In questo caso,allora, i mattoni più piccoli rappresentano il termine post quem di costruzione della struttura.
Un altro caso è costituito dalle imitazioni di mattoni storici fatte eseguire dai restauratori tra la fine del secoloXIX e gli inizi del XX. La distinzione si basa sia sulla presenza di qualche mattone più recente e sia sulle differenze di composizione di finitura delle superfici e dello stato di degrado.
La capacità di controllo del ciclo produttivo, per Brogiolo, è la migliore chiave di lettura per comprendere i modelli edilizi della società altomedievale.
L'edilizia degradata dell'età di transizione starebbe a significare un basso grado di controllo da parte di una società profondamente mutata, le cui condizioni economiche avrebbero innescato un meccanismo di riutilizzo improvvisato e carente di specializzazioni artigianali: l'edilizia di questo periodo è di adattamento e di sopravvivenza.
by Fusini Irene