Archeologia medievale: indagini sui villaggi abbandonati
Verso la metà del '900 cominciarono ad essere indagati i villaggi
abbandonati, dove meglio si sono conservate le stratificazioni post-classiche in
quanto libere dalle fasi post-medievali. In Inghilterra Beresford aveva
pubblicato un volume incentrato su questo tema ma privilegiava ancora le fonti
scritte piuttosto che lo scavo anche se promuoveva metodologie ancora
scarsamente utilizzate quali le foto aeree e il
metodo stratigrafico weeleriano. Nel 1950 scavò a Wharram Percy che divenne
il modello di un villaggio abbandonato.L'importanza stava nel nuovo approccio:"
non più un'archeologia finalizzata allo studio delle forme e delle cause degli
abbandoni ma rivolto alla storia degli insediamenti". In Italia un esempio
emblematico è Luni, città abbandonata nel XII secolo, dove si sono sviluppate
ricerche negli anni '70. Le indagini hanno messo in evidenza una densità
insediativa modesta. Le edificazioni sono in legno nonostante la disponibilità
di molto materiale da costruzione. L'insediamento era organizzato per piccoli
nuclei.
Analoga la situazione di Roselle.Gli scavi hanno evidenziato una lunga sequenza insediativa che culmina con la costruzione tra X e XI sec. di una torre, e poi degrado precoce.
by Fusini Irene