Archeologia medievale: città medioevali
Molte città di antica fondazione sopravvissero durante l'altomedioevo spesso
mantenendo la propria configurazione originaria. In qualche caso ci furono
spostamenti del baricentro. Altre volte una parte dell'insediamento venne
abbandonata e ripopolata solo dopo il mille. Infine alcuni abitati furono
lasciati per sedi più vicine e sicure oppure abbandonati definitivamente.
Meno frequente è il caso di città formatesi durante l'altomedioevo.
Molti storici e archeologi hanno cercato di descrivere materialmente le città altomedievali utilizzandi più che le fonti materiali, quelle scritte. Ne derivano una serie di contributi in cui il quadro di queste città tende a delinearsi in negativo o a connotarsi grazie alle chiese e monasteri. Non ci sono contributi che prendono in esame case e strade. Il motivo è che si tratta di un 'archeologia poco attenta alle stratificazioni altomedievali.
Come negli anni '80 aveva puntualizzato Perkins, in una situazione a continuità di insediamento, i resti degli strati altomedievali sono mal ridotti o del tutto distrutti, mentre la fase romana essendo più profonda e più solida resiste di più a tardi interventi. Perciò l'altomedioevo risulta tagliato, bucato.
Per superare questo problema ci sono due soluzioni: la prima è quella di concentrare l'attenzione su città abbandonate nel medioevo e la seconda è prendere in considerazione le città di fondazione altomedievale. Ancora migliore sarebbe il caso di abitati sorti e abbandonati nell'altomedioevo, come Eraclea-Cittanova nel Veneto.
by Fusini Irene